Quando “sbagliare”apre nuovi sentieri

Sbagliare:un termine cosi importante,così difficile,cosi comune ma così doloroso al contempo.

Sbagliare ha tante sfaccettature:sbagliare sul lavoro,in amore,nello scegliere,nel comportarsi,nel consentire ciò che non si dovrebbe consentire mai,nella valutazione di chi non merita.

Sbagliare fa male prima a se stessi che agli altri:e questo fa la differenza sostanziale! Spesso si sbaglia senza saperlo,addirittura credendo di far bene.Quando si comprende l’errore o gli errori spesso è troppo tardi.Ma c’è un momento che può salvare l’essere umano:

LA CONSAPEVOLEZZA. La consapevolezza che malgrado il percorso sia giusto,ad un certo punto,un nodo può impedire la realizzazione finale del progetto.

Capire l’errore,esserne consapevole, apre vie inaspettate,perché la Psiche è plastica.Può aprire nuovi percorsi; dal cambiare totalmente stile di vita,a rivoltare le nostre scelte,a rivalutare aspetti dimenticati,a intraprendere nuovi sentieri.Da qui,la considerazione che lo “sbaglio” non sempre ferma l’individuo,ma addirittura può farlo ripartire con più grinta e forza di prima,in virtù della consapevolezza di ciò che è stato e del suo vissuto personale in prospettiva di una evoluzione positiva sia sul piano emozionale che razionale.

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