A proposito del narcisista patologico: l’erosione dell’identità,il silenzio e la triangolazione – parte II (parte I, 11 aprile)

  1. Il narcisista patologico priva l’altro/a della dignità riprendendosi tutto ciò che ha finto di provare durante il primo periodo in cui ha idealizzato l’altro/a. Genera nell’altro/a un senso di vergogna, inferiorità e instabilità perché e’ codardo e incapace di relazioni sane con individui forti e sicuri di se’.

Spesso sceglie persone molto affermate e idealiste perché questi soggetti hanno di più da perdere.

Il narcisista, tuttavia, non riesce a controllate il partner con queste caratteristiche, quindi demolisce  l’autostima dell’altro/a con lo scherno, lo svilimento e la gelosia costruita ad arte.

Per attirare l’altro/a il narcisista si crea una’aura di desiderabilità, attraverso la Triangolazione. Fabbrica veri e propri triangoli (ex,amici, hobbies) che generano rivalità, esclusione e aumentano il suo presunto valore.

Spesso poi fa marcia indietro e il silenzio e la sparizione diventano gli strumenti più efficaci per l’erosione dell’identità. E’ una sorta di punizione subdola, volta a ottenere un cambiamento comportamentale senza apparire palesemente manipolatoria. Quando un partner empatico viene castigato con il silenzio, spesso si autodistrugge e rimugina sui propri errori. Il silenzio del narcisista diviene così una forma brutale di maltrattamento e di abuso psicologico del partner volto alla perdita della sua autostima. In questi casi urge ricorrere ad un trattamento psicoterapeutico che sostenga il partner e lo porti a rivalutare la propria persona nella sua dignità di essere umano, riconsolidando la propria identità e ricostituendo un’autostima alta.

Nel prossimo articolo affronterò il tema SE E’ POSSIBILE AIUTARE UN NARCISISTA.

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