A volte ci si innamora del personaggio non della persona: ecco il perche’

Ci sono persone che si innamorano piu’ del personaggio che della persona in se’. Chiaramente cio’ non e’ evidente sin dall’inizio del rapporto. Per personaggio intendiamo ruoli, maschere, titoli e comportamenti della persona; l’accezione puo’ essere sia positiva quanto negativa.

Spesso si puo’ osservare che al personaggio si senta come il bisogno di assegnare sia idealizzazioni che aspettative fino al punto di non scorgere alcun lato della persona in se’, ma vedere solo il personaggio che abbiamo costruito con l’aiuto degli atteggiamenti della persona stessa.

Ma perche’ si compie questo tipo di operazione psichica? Le risposte sono molteplici. Provero’ ad elencarne alcune:

– per colmare un vuoto interiore

– per timore della solitudine

– per desiderio di innamorarsi

– per bisogni arcaici di una figura di riferimento

– per difficolta’ di stare in una relazione autentica

Ma cosa succede quando dovesse caderci il velo dagli occhi?

Talvolta, se non spesso, si scopre una persona che e’ completamente diversa dal personaggio che ci siamo rappresentati o di cui ci siamo innamorati.

In tal caso se non c’e’ amore per la persona, la scoperta si tramuta in delusione dando origine a conflitti interni ed esterni, a rabbia perche’ l’altro/a non risponde alle aspettative che ci eravamo create ma soprattutto disillusione rispetto al sogno che abbiamo costruito intorno ad essa.

Spesso questo fenomeno puo’ durare anni, specialmente se il personaggio e’ il precipitato di una personalità narcisista,perpetrando una relazione disfunzionale dai contorni positivi con un interno fortemente tossico per entrambi.

Il risveglio dal “torpore” ci induce a “vedere” l’altro/a ma soprattutto ci induce ad entrare in rapporto con noi stessi, con il bisogno che abbiamo avuto  di creare un personaggio a cui far aderire i nostri desideri e bisogni, ma che non ha nulla a che fare con la persona da cui ci siamo sentiti attratti.

Spesso questo fenomeno, per ragioni sociali e sociologiche, e’ piu diffuso nel mondo femminile che in quello maschile.

Sembrerebbe che la donna abbia maggiormente necessita’,rispetto all’uomo,di innamorarsi e di idealizzare, tendendo quindi piu’ facilmente alla costruzione di un personaggio ideale da attribuire all’uomo da cui si viene attratte piuttosto che dalla persona stessa.

D’altronde amare la “persona” e non il personaggio, e’ cosa molto piu’ complessa, perche’ scevra dalle aspettative e dalle idealizzazioni ma colma di sentimenti puri, rispetto e considerazione non per quello che la persona rappresenta ma per cio’ che la persona e’.

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